Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/11707/5219
Title: Giappone, paese dei mostri o paese mostruoso?
Authors: Miyake, Toshio
Keywords: Nipponistica
Mostri
Issue Date: 2014
Publisher: Venezia : edizioni Ca' Foscari
Series/Report no.: Religion and Thought;1
Abstract: Questo capitolo finale chiude idealmente la riflessione avviata nell’Introduzione con gli interrogativi sulla ‘ricchezza’ dei mostri giapponesi, spostando adesso l’attenzione su una prospettiva più contemporanea e soprattutto globale. I mostri made in Japan hanno infatti conquistato negli ultimi decenni uno status rilevante nell’immaginario mostruoso internazionale, diventando uno dei marchi distintivi della nuova ‘cultura giapponese’. Vi hanno contribuito non solo il dinosauro radioattivo Godzilla, ma anche nuove icone di tipo cyberpunk, spettrale, ludico, pop-artistico: dall’anime apocalittico Shinseiki Evangerion di Anno Hideaki 庵野秀明 al nuovo cinema J-horror inaugurato da Ringu di Nakata Hideo 中田秀夫, dall’esercito sterminato dei Pokémon della Nintendo all’estetica Superflat dell’artista neo-pop Murakami Takashi 村上隆. Le ragioni della loro popolarità mondiale sono le stesse che hanno contribuito alla loro nascita e affermazione in Giappone? Oltre al successo di singoli autori come Miyazaki Hayao o alla forza su scala globale dell’industria culturale giapponese, c’è qualcosa che accomuna il successo delle nuove icone mostruose e il revival interno delle versioni più tradizionali, come gli yōkai 妖怪, i mostri autoctoni? Alla luce quindi della crescente affermazione (ri)creativa non solo nazionale ma anche internazionale dei mostri made in Japan, quali possono essere i suoi risvolti per le dinamiche transnazionali di costruzione di identità e alterità culturali? Rispetto ai capitoli precedenti, lo scopo è di porre adesso l’attenzione non tanto sui singoli mostri o autori e sulla loro specifica genealogia interna al Giappone, quanto sul loro ruolo discorsivo più esteso – in senso di mostruosità – nel mediare i complessi rapporti interculturali, fra autorapresentazioni in Giappone ed eterorappresentazioni del Giappone da parte euro-americana. Nonostante i diversi orientamenti, la complicità egemone di entrambe queste modalità di rappresentazione – le prime verso la costruzione di identità, le seconde verso quella di alterità – è risultata essere strategica per costruire la retorica moderna delle «teorie sui giapponesi» (nihonjinron 日本人論): un nazionalismo culturale dominante nel dopoguerra in cui voci autorevoli giapponesi ed euro-americane hanno congiuntamente partecipato a un gioco di specchi, di orientalismo e auto-orientalismo, articolando e riflettendosi a vicenda il mito di una ‘cultura nipponica’ unicamente unica e quindi essenzializzata. L’affermazione emergente dei mostri come uno dei contrassegni più cool del nuovo Giappone di inizio XXI secolo, offre l’occasione per verificare il potenziale dislocante, sconfinante e deformante Mostri del Giappone della mostruosità e i suoi effetti nel configurare un nuovo gioco di specchi, forse più adatto alle nuove dinamiche transculturali della globalizzazione.
URI: http://hdl.handle.net/11707/5219
ISBN: 978-88-97735-68-7
Appears in Collections:Ca' Foscari Japanese Studies (Book Collection)

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
5. Giappone.pdf690.64 kBAdobe PDFView/Open


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.