Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/11707/3330
Title: The Coast of Utopia di Tom Stoppard: la costa di nessuna terra
Authors: Maniscalco Basile, Giovanni
Issue Date: 2009
Publisher: Padova, Studio Editoriale Gordini
Abstract: Nella sua trilogia "utopica", Tom Stoppard prosegue un discorso iniziato con 'Rosenkrantz e Guildenstern sono morti' e proseguito con 'Arcadia e Hapgood'. In queste pièces teatrali, l'impiego di supporti scientifici come teoria del caso e delle biforcazioni ('Rosenkrantz e Guildenstern'), teoria del caos ('Arcadia') e meccanica quantistica ('Hapgood') costituisce un'occasione per esplorare le capacità di predizione e di scelta di cui l'uomo dispone per determinare il suo futuro. Il fallimento del movimento populista russo, di cui 'rivoluzionari' in esilio si rendono conto alla fine della trilogia, acquista, nell'ambito di un affresco di grandi dimensione e di intensa tragicità, il valore della presa di coscienza del fallimento (presente e futuro) di ogni rivoluzione e, più in generale, di ogni tentativo dell'uomo di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, e, di conseguenza, della impossibilità di ogni azione coerente con un fine determinato. Nella trilogia di Stoppard, dell'isola di Utopia si può vedere solo la costa, ma nessuno è in grando di dire se dietro la sottile linea di terra che si intravede all'orizzonte ci sia davvero una terra, perfetta o no.
URI: http://hdl.handle.net/11707/3330
Appears in Collections:Annali di Ca' Foscari. Serie occidentale

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